Impastatrici: è tutta questione di…fruste

Se fra i tanti elettrodomestici per la cucina si vuole a tutti i costi un’impastatrice, la scelta dovrà tener conto di alcuni criteri base, quali una potenza minima di 325 watt, almeno 10 gradi di velocità per poter pianificare quella più giusta all’impasto del momento, di che materiali è fatta e la dotazione di accessori, fra i quali non devono mancare una ciotola di riserva e un coperchio ‘para-spruzzi’. E le fruste dove le mettiamo? Detto così sembra uno scherzo, ma non parliamo della serpentina fatta schioccare per con velleità offensive, le fruste di una planetaria sono accessori indispensabili che servono per la lavorazione degli impasti. Ne esistono di diverse tipologie e possono essere fornite gratuitamente in dotazione con il klt d’acquisto oppure acquistate in un secondo tempo a corredo degli strumenti necessari da abbinare nell’uso dell’impastatrice.

Ma andiamo a vedere di quali fruste si parla, rimandando per i dettagli alla consultazione del sito impastatricemigliore.it. Ogni impastatrice ne è dotata, senza contare il modello. Le più diffuse, usate alternativamente in base al tipo di impasto, sono tre: fruste a gancio, a foglia e a filo. La frusta a gancio è impiegata per tipi di amalgama più consistenti, quali la pasta all’uovo ad esempio, oppure nella preparazione della glassa zuccherata per i dolci o nell’impastare biscotti secchi che servono per preparare dolci tradizionali come la zuppa inglese. Diversamente, la frusta a foglia trova largo impiego in presenza di impasti che prevedono l’uso del lievito.

Fra questi il pane, la pizza, le focacce, le piadine, le crepes, ecc. Queste fruste sono particolarmente grandi, proprio perché sono chiamate a ‘pescare’ il composto dal serbatoio dell’impastatrice. In questo caso, non c’è una forma standard, ma cambia a seconda del design scelto dai produttori. Infine, c’è la frusta a filo, utilizzata soprattutto nella preparazione di maionese e panna montata. Questo tipo di frusta viene impiegata nel montare gli albumi a neve destinati a produzioni dolciarie. Come la frusta a foglia, anche quella a filo ha dimensioni più grandi del normali, in quanto la sua presa non deve lasciare sul fondo della ciotola nessun residuo di impasto.